Sono convinta che per il giardino sia come per gli interni di un’abitazione: è più accogliente e piacevole se si sono formati poco alla volta, portando l’impronta di chi vi abita. Io so che il mio giardino è così, a mia immagine, proprio perché è cresciuto lentamente. [...] Ho interiorizzato ogni suo spazio e conosco intimamente ogni mia pianta per averla trovata o scelta e affidata alla terra: è come se, di volta in volta, mi fossi fatta foglia, fiore, cespuglio.
Maria Gabriella Buccioli, I giardini venuti dal vento.
Come ho costruito il mio giardino “secondo natura”, Pendragon
A Scascoli, un piccolo borgo a pochi chilometri da Bologna, vive Gabriella: insegnante, narratrice di fiabe, giardiniera. Da molto tempo si dedica con passione e impegno alla cura del suo delizioso e insolito giardino. Ha composto il suo poema alla natura, concedendosi qualche “licenza”, rischiando, sperimentando, infrangendo regole, scegliendo il proprio lessico famigliare. Senza usare tubetti e pennelli, bensì materiale vivo a profusione, mani nude e zappa, come un pittore ha dipinto il suo quadro: vibrante, mutevole, sensibile, avvolgente, come un’opera impressionista. Ha delimitato le aree, delineato i sentieri, scelto i colori, le forme, gli accostamenti; lasciando poi alla natura il compito di amalgamare, mescolare, sorprendere, giorno dopo giorno.
Trent’anni di abbandono erano serviti a far crescere un caos vegetale, la giungla che trovai al mio arrivo; oggi in tanti anni di lavoro, ricreando un diverso equilibrio, sono riuscita a trasformare quel caos in un a nuova giungla, intricata e selvaggia, ma fiorita e docile alla presenza umana, ricca di infinite varietà di piante, affascinante e amica.
M. Gabriella
Per incontrare Gabriella e per saperne di più visitate
I giardini del casoncello
Giulia















