Come diventare un esploratore del mondo

1) Guarda continuamente (Fà attenzione anche alla terra sotto ai piedi)
2) Considera ogni cosa viva e animata
3) Tutto è interessante. Guarda più da vicino
4) Cambia spesso i tuoi percorsi
5) Osserva a lungo (e per poco)

Questi sono solo alcuni dei punti suggeriti nelle prime pagine del libro Come diventare un esploratore del mondo. Museo di (arte) vita tascabile recentemente pubblicato in Italia da Corraini, scritto e “interpretato” da Keri Smith, guerilla artist canadese.

Chi sono i guerilla artists? Keri pensa che non siano solo coloro che creano opere d’arte estreme sfidando leggi e senso comune ma che si possa definire guerilla artist chiunque operi anonimamente in un luogo pubblico attraverso graffiti, performance, installazioni, messaggi, azioni… con l’intenzione di “contagiare” il mondo in modo creativo e provocatorio.

In questa accezione tutti possono essere guerilla artists e diventare parte consapevole del proprio territorio per non sentirsi mai solo visitatori. Essere guerilla artist significa abitare un luogo, farlo proprio, esserne parte integrante, dialogare con esso, usando tutti i sensi. Un’azione di Guerilla art può servire per migliorare un contesto, un quartiere, uno spazio e il nostro modo di viverlo e viverci, per capire quali confini e barriere possono essere superati.
Guerilla art può essere un’espressione, un movimento, un modo di documentare, di creare relazioni, una sfida, uno stato, un gioco, un’attitudine, una pratica, un’improvvisazione, un rituale… per essere esploratori del mondo ogni giorno: mentre si spinge un carrello al supermercato, mentre si percorre la strada per andare al lavoro, mentre si rimane seduti sull’autobus in attesa della propria fermata.

Come diventare un esploratore del mondo fornisce strumenti, suggerimenti, per essere esploratori, attraverso semplici azioni di osservazione, raccolta, documentazioni, connessione. Allenare lo sguardo e tutti gli altri sensi, sviluppare un pensiero laterale, divergente, contro un pensiero comune standardizzato e un unico punto di vista,  re-imparare a stupirsi del mondo e delle cose del mondo recuperando uno sguardo bambino, nuovo, rinnovato è importante per costruire una PROPRIA VISIONE E PERCEZIONE DEL MONDO. Imparare ad essere bravi esploratori significa acquisire una buona pratica per una vita sicuramente migliore, per guardare alle cose del mondo con maggiore consapevolezza, cercando di andare in profondità, imparando a creare correlazioni, a SCEGLIERE, DIVERSIFICARE, SPERIMENTARE.
Questo libro (per tutti) fornisce strumenti molto semplici per vivere ogni giorno come un artista. Perchè gli artisti, più di altri, riescono a conservare, prolungare, allenare quello sguardo straniante che con il diventare adulti spesso perdiamo (se non lo esercitiamo).

Come diventare un esploratore del mondo Dall'esplorazione#33 Dall'esplorazione#54

Volevamo scoprire come differenti sguardi possano “mappare” lo stesso territorio, come il tessuto urbano possa svelarsi agli occhi di chi lo sa guardare, come la trama di strade e vicoli possa nascondere un prezioso ricamo e come la natura possa intrecciarsi con esso. Abbiamo quindi invitato alcune persone, diverse per età, professione, estrazione ed esperienze a sperimentare con noi le infinite possibilità che questo libro offre.
I risultati di questo esperimento saranno in mostra presso Martino Design, Via canonica 1/a (Bologna), dal 20 marzo al 6 aprile 2012, in occasione della Fiera del libro per ragazzi che si terrà a Bologna tra il 19 e il 22 marzo 2012

INAUGURAZIONE martedì 20 marzo alle ore 20.30

Mostra a cura di:
Martina Galetti, Vera Martinelli, Chiara Melandri, Paola Parenti, Giulia Zucchini
in collaborazione con Corraini Edizioni

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Nelle stanze della poesia con Chiara Carminati

Se la prosa fosse latte e cacao, la poesia sarebbe una cucchiaiata di nutella. Un concentrato di parole da assaporare lentamente, masticando, arrotolando la lingua nel palato, sui denti, leccandosi le labbra, così da poterne gustare appieno il sapore.
Parola di Chiara Carminati, raffinata scrittrice di poesie e insieme autrice di strumenti utilissimi e mai banali per il fomento alla poesia.
L’ho incontrata venerdì 2 marzo presso la libreria Pel di Carota di Padova. Avevo letto Fare Poesia, mandato a memoria la bellissima raccolta Poesie per aria, letto e riletto Perlaparola, l’estate scorsa, sulle spiagge della Puglia. Quando ho saputo che David, Arianna e Maurizio avevano invitato Chiara per inaugurare PP-Primavera Poetica, il mese dedicato alla poesia, non ho potuto fare altro che segnare l’appuntamento in agenda, determinata a non mancarlo per nessuna ragione. E così è stato.

Chi legge molta poesia, racconta Chiara (e io sottoscrivo), si impadronisce di un’arma: il linguaggio. La poesia è un’arma per capire il mondo e per capire meglio se stessi. Tutto quello che dobbiamo fare è leggere, leggere, leggere. Leggere di tutto, più volte, quotidianamente, insieme, ad alta voce, con il corpo, e farlo gratuitamente, senza il ricatto della parafrasi, triste pegno da pagare per il piacere dell’ascolto. La voce è la parafrasi della poesia, un codice utilissimo che attraverso volume, timbro e ritmo ci consente di dare una nuova interpretazione personale, di fare uscire e tradurre l’immagine che le parole hanno creato nella nostra testa.
Voce, ma anche silenzi, spazi bianchi, importanti per creare effetti nuovi, sorprendenti, per dare nuovi significati.

Gli spazi bianchi, quel vuoto di carta e di voce in cui galleggiano le parole dopo essere emerse con lentezza o prepotenza, sono silenzi. E’ un vuoto che non è vuoto, anzi è pieno di suono che echeggia, di vita e respiro, di presenza.
Da Perlaparola. Bambini e ragazzi nelle stanze della poesia, Chiara Carminati, ed. Equilibri

Chiara Carminati Chiara Carminati#2 Libreria Pel di carota
Dedica Libri di poesia Libreria Pel di carota#2

La poesia è un invito ad affondare i denti nella polpa delle parole, a masticarle con gusto, lasciando espandere il sapore di suoni e significati. Il piacere fisico, muscolare, che nasce dalle articolazioni messe in moto per pronunciare parole, è pari solo al piacere di chi ascolta quel concerto e si lascia invadere.
Da Perlaparola. Bambini e ragazzi nelle stanze della poesia, Chiara Carminati, ed. Equilibri

Carissima Chiara, è un piacere leggerti. E’ un piacere ascoltarti. Grazie.

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Snow music

e lunga, lenta, luminosa, la neve
suona.

Snow music_Lynne Rae Perkins#4 Snow music_Lynne Rae Perkins#5 Shhhhhh

And snow falling. Peth.
And melting. Drip.
And falling again.
Peth,
Peth,
Peth.

Shhhhhhhhhhhhhhh Drowing in the frost A car went by

A car went by. poot poot poot
Someone inside was drawing in the frost on the window.
We could hear its radio playing.

A truck went by Truck song K-tk

Quick, and as quiet as a bunny on a road.
Swift, and as silent as the shadow of a crow.
Clouds crept in and started to snow. (again)

Fep fep fep Fep fep fep fep  Ooooh

immagini e testi tratti dal picture book Snow music
scritto e illustrato da Lynne Rae Perkins per Greenwillow Books (HarperCollins)

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E tutto il mondo tace

Sui campi e sulle strade
silenziosa e lieve
volteggiando, la neve
cade.

Danza la falda bianca
ne l’ampio ciel scherzosa
poi sul terren si posa
stanca.

In mille immote forme
sui tetti e sui camini
sui cippi e sui giardini
dorme.

Tutto d’intorno è pace,
chiuso in oblio profondo,
indifferente, il mondo
tace…

Ada Negri

1 febbraio ore 8.00 Impronte nella neve
Impronte nella neve#2 Bologna, 1 febbraio 2012 ore 13.30 Bologna, 1 febbraio 2012, ore 14,00

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Architetture


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